Progetto di Co-Abitazione

L’idea del progetto di condivisione abitativa nasce dall’osservazione di un problema molto diffuso nella popolazione generale e ancor di più tra le persone che soffrono di un disagio psichico: l’autonomia abitativa.

Lo scenario socio economico attuale, pone molte riflessioni sull’importanza di rispondere – ognuno con i propri mezzi – all’emergenza abitativa che colpisce cittadini in difficoltà, sia sul piano economico, che sociale e psichico. Nella salute mentale questa emergenza colpisce molte persone che a causa del loro disagio psichico faticano ad ottenere una sufficiente stabilità economica o nel diventare autonomi nella gestione in solitaria delle attività quotidiane. Spesso questa mancanza di autonomia abitativa, ricade su utenti, familiari e operatori del servizio, in termini di maggiori ricoveri, instabilità emotiva, conflitti familiari, aumento degli accessi al servizio, e non sempre è facile rispondere a questo tipo di bisogni.

Come intervenire su queste difficoltà? Nell’ottica del Fare insieme è nata allora l’idea di “unire le forze” e le competenze, per pensare ad un progetto di co-abitazione tra pazienti afferenti al servizio di salute mentale.

casa ideaIl progetto è stato gestito da un gruppo di riferimento, costituito da operatori, volontari ESP e utenti del CSM Mazzacorati. In particolare all’interno di un progetto personalizzato su due utenti del servizio, sono stati inseriti due infermieri, una psicologa e due ESP con l’obiettivo di  migliorare la qualità del percorso e offrire strategie migliori nella gestione dei conflitti tra i co-abitanti.

Questo progetto ha permesso agli utenti di affrontare le sfide quotidiane con un solido gruppo di accompagnamento, che ha potuto offrire diverse competenze e saperi al fine di migliorare la vita quotidiana degli utenti e delle loro famiglie. Ha inoltre favorito lo scambio di competenze, di informazioni e di aiuto reciproco su compiti quotidiani che da soli è più difficile organizzare, favorendo un apprendimento più rapido e meno faticoso delle competenze di base necessarie al vivere autonomamente.

Ruolo dei nostri volontari nel progetto:

  1. Incontri quindicinali di supervisione e verifica sul  progetto.
  2. Supporto nelle attività pratiche di gestione della casa, Organizzazione degli spazi da condividere, pulizie, spesa.
  3. Supervisione degli utenti nella gestione economica su mandato del servizio;
  4. Mediazione di eventuali conflitti legati alla convivenza;
  5. Accompagnamenti occasionali su richiesta dell’utente in caso di bisogni specifici (uffici, spesa, visite mediche,..)

Per informazioni e contatti:

Aldo Raffaelli

Email: alberoinsieme@gmail.com